Il cambio di destinazione d’uso degli immobili è una pratica comune che permette di adattare edifici e spazi alle nuove esigenze di mercato e di utilizzo. 

Con il recente Decreto "Salva Casa", sono state introdotte importanti modifiche alle norme che regolano questa procedura. 

Scopri in questo articolo le principali novità e le autorizzazioni necessarie per affettuare il cambio di destinazione d’uso

Cambi di destinazione d’uso senza opere

Il cambio di destinazione d’uso urbanisticamente rilevante si considera "senza opere" in due casi specifici:

  1. Assenza di Opere Edilizie: quando il cambiamento non comporta l’esecuzione di opere edilizie.
  2. Edilizia Libera: quando le opere necessarie rientrano negli interventi realizzabili in regime di edilizia libera.

La norma stabilisce che è sempre consentito il mutamento della destinazione d’uso della singola unità immobiliare, sia con che senza opere, purché nel rispetto delle normative di settore. Tuttavia, è importante considerare che gli strumenti urbanistici comunali possono fissare specifiche condizioni nei seguenti casi:

  • All’interno della stessa categoria funzionale (1-bis): ad esempio, da residenziale a residenziale con diversa tipologia d’uso.
  • Tra diverse categorie funzionali: include cambiamenti tra residenziale, turistico-ricettiva, produttiva, direzionale e commerciale, per le unità immobiliari situate nelle zone A, B e C.

Cambio di destinazione d’uso con SCIA

Una delle principali novità introdotte dal Decreto "Salva Casa" riguarda la semplificazione della procedura per i cambi di destinazione d’uso senza opere edilizie. In questi casi, è richiesta solo la presentazione della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA).

Procedura per la SCIA

  • La SCIA deve essere presentata presso il comune competente, specificando il nuovo uso previsto per l’immobile.
  • È fondamentale che il cambio di destinazione d’uso rispetti tutte le normative vigenti, incluse quelle urbanistiche, igienico-sanitarie e di sicurezza.

Nei casi in cui il cambio di destinazione d’uso comporta l’esecuzione di opere edilizie non rientranti nell’edilizia libera, è necessario ottenere il titolo richiesto per l’esecuzione delle opere stesse, come il permesso di costruire.

Semplificazioni regionali

Le Regioni hanno la facoltà di prevedere ulteriori livelli di semplificazione, adattando le norme alle specifiche esigenze locali. Questo significa che, a seconda della regione in cui si trova l’immobile, potrebbero essere previste procedure ancora più snelle per il cambio di destinazione d’uso.

Esempi di Semplificazioni Regionali

  • Procedure Accelerate: alcune regioni possono introdurre procedure accelerate per determinati tipi di cambi di destinazione d’uso.
  • Riduzione della Documentazione: altre regioni possono ridurre la quantità di documentazione richiesta per la presentazione della SCIA o del permesso di costruire.
  • Incentivi Locali: in alcuni casi, possono essere previsti incentivi o agevolazioni fiscali per favorire il cambio di destinazione d’uso in specifiche aree o per particolari tipologie di intervento.